Sabato 24 Febbraio

Sabato 24 Febbraio. Durante la nostra uscita di passeremo in visita ad un rifugio per Cicogne che ha reso famoso Fosso Ghiaia in tutta Italia. Grazie alla passione del Sig.Fausto ora possiamo ammirare e conoscere questo stupendo animale.

PROGRAMMA:

👉 Partenza:  P.zza San Francesco (Ra) Ore 09:30;

👉 km 40 (circa). Percorso facile su asfalto e sterrato.

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Vill.gio delle Cicogne 24 Febbraio 2024
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Sabato 17 Febbraio

Sabato 17 Febbraio. Ci riproviamo!!!! Pedalata in compagnia attraverso zone e paesi che con i loro siti protetti fanno parte del parco del Delta del Po. 

PROGRAMMA:

👉 Partenza:  P.zza San Francesco (Ra) Ore 09:30;

👉 km 45 (circa). Percorso facile.

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Siti del Parco.gpx
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Programma Escursioni Fiab Ravenna 2024

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Programma escursioni Fiab-Ravenna 2024.p
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Elenco Escursioni dei Gruppi Federati  alla Fiab Italia

Nel portale andiamoinbici.it sono inseriti gli eventi organizzati dalle oltre140 associazioni aderenti a Fiab Italia, dai tour operator o altri soggetti. Oltre alle escursioni ai viaggi ed alle uscite sono elencate le occasioni formative, convegni, incontri con gli autori o i viaggiatori, esposizioni fieristiche in cui la FIAB o una delle sue associazioni partecipa o è coinvolta nell'organizzazione.


 Biciviaggi Fiab Italia 2023

Il biciviaggio FIAB, non è una vacanza qualsiasi: è un modo per sostenere le attività di FIAB per rendere l’Italia più ciclabile, sia per le vacanze che per la mobilità quotidianaSempre più persone si accostano al cicloturismo con intenti “vacanzieri”, turistici o naturalistici, sfuggendo pertanto all’idea stereotipata dell’impresa sportiva o dell’avventura estrema. FIAB vi aiuta a scoprire come fare. 



Aeroporto Marconi di Bologna Azienda Bike Friendly 2023 di livello Gold

L’Aeroporto Marconi di Bologna (AdB) è la prima società di gestione aeroportuale italiana a ottenere da FIAB la certificazione di “Azienda Bike Friendly” al livello “Gold”. La certificazione, che ha una validità di tre anni, riconosce ufficialmente le aziende che si contraddistinguono per aver realizzato al loro interno un ambiente di lavoro che promuove e sostiene l’utilizzo della bicicletta. l’Aeroporto di Bologna è stato riconosciuto “Azienda Bike Friendly” a livello “Gold”, per la sua ottima risposta ai 55 indicatori previsti dal protocollo europeo. Il gestore aeroportuale ha pianificato una strategia efficace su più fronti che sta motivando i lavoratori e sostenendo fattivamente l’uso della bicicletta. In particolare, ha realizzato la BLQ Bike Station, un parcheggio per biciclette e monopattini situato nella zona sottostante alla stazione del Marconi Express, all’interno del sedime aeroportuale, che sta riscuotendo notevole successo tra i pendolari in bicicletta. Questo parcheggio offre moderne rastrelliere antifurto per le biciclette, videosorveglianza e una colonnina per la manutenzione delle biciclette. Inoltre, i dipendenti del Gruppo AdB possono usufruire di doccespogliatoi e armadietti riservati ai ciclisti. AdB, inoltre, aderisce al progetto “Bike to work” finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e dal Comune di Bologna, prevedendo incentivi economici per gli spostamenti nel tragitto casa-lavoro in bicicletta, con la misura massima di 20 centesimi al chilometro per un massimo di 50 euro mensili. Tra le altre iniziative in corso di progettazione finalizzate alla connessione ciclabile dell’azienda con il contesto urbano – e con realizzazione finanziata da AdB per un investimento complessivo di 3,1 milioni di euro – ci sono la pista ciclabile di collegamento con Bargellino, Lippo e San Vitale di Reno e la pista ciclabile parallela a Via del Triumvirato sulla sponda sinistra del fiume Reno, che ha l’obiettivo di mettere in connessione il lato Sud della città di Bologna attraverso via Emilia Ponente e l’abitato di Lippo verso Nord. Info "Azienda Biake Friendly Fiab Italia"


Proposta di Legge "Città 30"

Proposta di legge sulle Città 30

Fiab insieme a Legambiente, Kyoto Club, Amodo, Clean Cities, Asvis e Fondazione Scarponi ha presentato a Bologna lo scorso sabato all’interno del simposio MobilitArs una proposta di legge nazionale sulla “Città 30” per l’aumento della sicurezza stradale nei centri abitati.

Il cuore della proposta dal punto di vista della regolazione è l’inversione fra regola ed eccezione nei limiti di velocità urbani rispetto ad oggi: al posto dei 50 km/h validi in generale salvo le “zone 30”, i 30 km/h diventano la norma in tutte le strade classificate dai Comuni come di quartiere, interzonali e locali, salvo solo gli assi di scorrimento veloce a 50 km/h.

 

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Presentazione
Schede proposta legge nazionale Città 30 generale
Presentazione proposta legge nazionale C
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“Il MIT faccia pace con sé stesso sulla Città 30”

Bologna, la prima metropoli italiana ad adottare il modello Città 30

 

Bologna è la prima grande città italiana a sperimentare un limite generalizzato dei 30km/h sulle strade urbane (eccetto gli assi di scorrimento). Si tratta di un modello sempre più comune tra le città europee grandi e medie, dalla Germania – dove amministrazioni di ogni colore politico hanno fatto questa scelta da oltre trent’anni – alla Spagna – che ha adottato una legge nazionale che istituisce il limite dei 30 km/h su tutte le strade urbane. Anche Olbia, città amministrata da un Sindaco di colore politico opposto a quello di Bologna, è città 30 già da giugno 2021, e altre città stanno lavorando per adottare questa politica.Bologna Città 30  è appena partita, ma il Ministero dei Trasporti sembra intenzionato a impedire all’amministrazione di Bologna, democraticamente eletta sulla base di un programma che comprendeva tale misura, di andare avanti, parlando di “forzature” e “fughe in avanti”. Come associazioni che lavorano da decenni sui temi della sicurezza stradale e della mobilità sostenibile ricordiamo al Ministro Salvini, che la Città 30 è tra le misure chiave del Piano Nazionale per la Sicurezza Stradale 2030elaborato dallo stesso MIT, e supportato da linee guida internazionali. È gravissimo che il Ministero non solo non esprima il suo plauso alla città ma addirittura esterni preoccupazione, contraddicendo quindi sé stesso nelle dichiarazioni odierne.Invitiamo il Dicastero a ripassare meglio le proprie linee programmatiche, e respingiamo con forza questo attacco alle scelte di mobilità dell’amministrazione di Bologna, prese tra l’altro in seno all’autonomia dei territori, un attacco che è figlio della stessa logica con cui è stata concepita la riforma del Codice della Strada  voluta dal ministro Salvini, in queste ore all’esame della Camera dei Deputati. Innumerevoli studi scientifici ed esperienze ormai decennali in tutta Europa confermano l’utilità del limite dei 30 km/h per salvare vite e il suo impatto del tutto trascurabile sulla velocità media di spostamento e sui livelli di congestione del traffico, come evidenziato da questo vademecum. Il Piano globale per la sicurezza stradale adottato dall’OMS su mandato dell’assemblea generale dell’ONU afferma tra l’altro che “nelle aree urbane, dove esiste un tipico e prevedibile mix di utenti della strada (automobilisti, motociclisti, ciclisti, pedoni), dovrebbe essere stabilito un limite massimo di velocità di 30 km/h”. Chiediamo a Governo e Parlamento di lavorare per la sicurezza e la salute delle persone, oltre che per la stabilità del clima. A partire dai pendolari e da chi si muove ogni giorno per lavoro, studio, salute o svago; che lo facciano in auto, a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici. È in gioco la tutela del diritto di tutti a una mobilità sicura e sostenibile. Con le città a 30 km/h l’Italia va più veloce. Clean Cities Campaign, FIAB Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, Kyoto Club, Rinascimento Green, Sai che puoi, Cittadini per l’aria, Genitori Antismog, Comitato Torino Respira, Movimento Diritti dei Pedoni, Legambiente, Fondazione Marco Scarponi, Salvaiciclisti, Bike to school.



Città 30 e disinformazione: solo i numeri ci possono salvare!

Nel gran polverone del dibattito pubblico che si è sollevato questi giorni intorno al tema della Città 30, crescono polemiche e si fanno largo opinioni che alimentano una cattiva informazione, mentre latitano i riferimenti a dati e studi scientifici. Lasciamo quindi la parola al nostro Edoardo Galatola, esperto in materia e Responsabile della Sicurezza del Centro Studi FIAB, che con una buona dose di ironia ha avviato sulla sua pagina facebook la rubrica intitolata Comitato di liberazione statistica. Perché – come lui ripete – “solo i numeri ci possono salvare”, sia in strada che nelle polemiche da bar istituzionalizzate!

La statistica contro l’informazione tossica

Il Comitato di liberazione statistica è la rubrica di rivolta dei numeri contro le polemiche da bar istituzionalizzate. Gli argomenti del giorno sono: l’Italia che lavora e va veloce contro gli oziosi ambientalisti anti-auto, i limiti di velocità utili solo per sentire gli uccellini, il proclama di modifica del Codice della Strada per fermare l’autonomia dei Sindaci, i controlli di velocità che vengono trattati come le tasse definite pizzo. Si tratta dell’ennesimo impazzimento comunicativo senza sapere di cosa si stia parlando e conoscere il dettaglio dei relativi pro e contro.

Cos’è la città 30? Repetita iuvant

Lo abbiamo spiegato molte volte ma evidentemente – ahinoi! – non abbastanza. Partiamo allora dalla definizione: una Città 30 non è una città con limite di velocità generalizzato a 30 km/h, ma è, esattamente come oggi, un insieme di strade con limiti diversificati a 30 e a 50. L’unica differenza è l’inversione tra la regola e l’eccezione; la norma diventano i 30 km/h, fatti salvi gli assi di scorrimento veicolare che restano a 50. Ne consegue che si tratta solo di una definizione, che in quanto tale non può essere vietata per legge.

Per come è definita, la Città 30 è prevista dall’art. 1 del Codice che richiede letteralmente che “le norme si ispirino ai principi della sicurezza stradale e della mobilità sostenibileriducendo i costi economici, sociali ed ambientali del traffico veicolaremigliorando il livello di qualità della vita dei cittadini, la fluidità della circolazione e promuovere l’uso delle biciclette”. È inoltre auspicata dal PNSS (Piano Nazionale della Sicurezza stradale) Orizzonte 2030 di recente emanazione da parte del MIT.

e Città 30 esistono…e funzionano!

Le Città 30 sono diffuse da cinquant’anni in Europa, da Graz a Bruxelles passando per Olbia. Una volta superate le naturali perplessità iniziali, sono sempre state così apprezzate che non si è mai tornati indietro.

Nelle città si concentrano il 73% degli incidenti e il 44% delle vittime (contro il 32% in Europa). Chi dice che c’è poca differenza tra un impatto a 50 o 30 all’ora non sa (o non vuol sapere) che la mortalità in caso di incidente passa da oltre il 50% nel primo caso a meno del 10% nel secondo. L’introduzione delle Città 30 dimezza il numero dei morti stradali (da uno studio condotto a Londra 1986-2006). In Italia ciò equivale a risparmiare 5 miliardi di euro annui di danno sociale.

Anche l’inquinamento da traffico veicolare, quantizzato in €1.500/anno pro-capite (da rumore, emissioni atmosferiche, polveri) si riduce perché chi dice il contrario dimentica quanto incida lo stop&go causato dei semafori.

Città 30…e andiamo più veloci!

Il dato più clamoroso è quello dei presunti e millantati svantaggi. Si parla di traffico in tilt e di perdita di svariate ore di lavoro senza citare alcun dato. Invece la velocità media in città misurata nel 2022 è quella che si legge in figura: nel migliore dei casi in città raggiunge i 20 km/h. Vari studi condotti in città come Bologna danno, su un tragitto di 5 km, risultati variabili di incremento di tempo di percorrenza tra i 10 secondi e i 2 minuti (differenza tra orario di punta e situazione di traffico scorrevole). Secondo il Ministro Salvini occorre “trovare un ragionevole equilibrio tra l’esigenza di garantire la sicurezza e il rallentamento”: tradotto con i numeri significa che la perdita di 30 secondi giornalieri non merita avere un morto in meno. È come dire che la sicurezza sul lavoro è importante, ma vengono prima i profitti.

Purtroppo, questa “filosofia” sta guidando anche la cosiddetta “riforma del Codice della Strada” per la quale sono in corso di votazione gli emendamenti in Parlamento.

Il vademecum Città 30

Questo articolo fa parte della personale campagna “Pubblicità Progresso: la statistica contro l’informazione tossica” redatta da Edoardo Galatola di Fiab Italia che ringraziamo per il contributo. Per approfondire il tema ricordiamo il Vademecum Città 30 che Galatola ha scritto insieme ad Andrea Colombo (ex assessore di Bologna con Lepore e artefice della Città 30 a Bologna) per conto del coordinamento delle associazioni per la mobilità sostenibile. Uno strumento prezioso per combattere la cattiva informazione, utile per favorire una discussione pubblica virtuosa ed a aprire tavoli di progettazione sulla sicurezza stradale, sulla qualità della mobilità urbana e dello spazio pubblico nelle città italiane.


Ravenna Comune Ciclabile Fiab 2023

Entrata alla 2^ edizione, Ravenna si conferma ComuneCiclabile con punteggio da 5 bs e questa motivazione : La meritata promozione dello scorso anno è consolidata, nonostante non si registrino significative variazioni in pagella. Bene la continua espansione, seppur minima, della rete ciclabile turistica e di quella urbana e l'ampliamento delle zone 30, ma ora occorre fare un salto di qualità passando alla "Città 30" e  dotandola diffusamente di strade E-bis. Bene le due nuove linee pedibus, per un totale di 12, ma è possibile consolidare la GOVERNANCE con azioni a costo zero come l'istituzione dell'ufficio biciclette e la nomina dei mobility manager scolastici. Si suggerisce di mettere in campo progetti a tema bike to work e bike to shop, e di sperimentare le prime linee bicibus.



Cervia Comune Ciclabile Fiab 2023

Entrata alla 4^ edizione, Cervia si conferma ComuneCiclabile con punteggio da 4 bikesmile alto. Bene l'ampliamento e il collegamento della rete ciclabile esistente, l'adozione del PUMS e il lavoro sulla COMUNICAZIONE, ambito che registra un aumento di una rotellina. Il 5^ bs è a un passo, occorre però lavorare sugli ambiti più deboli. Si consiglia, pertanto, di puntare alla "città 30" dotata diffusamente di strade E- bis e di iniziare un iter di pianificazione della rete ciclabile comunale (biciplan). Si consiglia, inoltre, di mettere subito in campo azioni a costo zero come la nomina dell'assessore con specifica delega allo "Spazio Pubblico Bene Comune, dei mobility manager comunale, d'area e scolastico e l'istituzione dell'ufficio biciclette. In questo modo si potrà creare una struttura che possa sviluppare progetti di bike to work, bike to school e bike to shop, per i quali vi invitiamo fin da subito a utilizzare le campagne, con relativi kit grafici pronti all'uso, che FIAB vi mette a disposizione gratuitamente. Nonostante le diverse richieste, la documentazione relativa ai pedibus non è stata fornita in maniera completa, sono stati validati 3 percorsi sui 6 dichiarati; occorre, per il prossimo anno, allegare tutta la documentazione richiesta per non essere nuovamente penalizzati.



Hai un problema con la tua bici?

 

Le colonnine di manutenzione bici del Comune di Ravenna sono in pieno servizio, grazie anche al Patto di collaborazione tra FIAB Ravenna e Comune di Ravenna che ne garantisce l’efficienza. La piena funzionalità delle colonnine, adatte alle piccole riparazioni d’emergenza on the go, è una garanzia per gli appassionati delle due ruote e per chi si muove quotidianamente in bici. Ad oggi sono presenti le seguenti installazioni:

✅ Circonvallazione San Gaetanino angolo Via Sant'Alberto - Zona Porta Serrata

✅ Via Romolo Ricci angolo Via Castel S. Pietro - Zona S. Rocco

✅ Via Maggiore angolo Via Circonvallazione San Gaetanino - Zona Porta Adriana

✅ Piazza  G. D'Annunzio angolo Via Santa Teresa - Zona Centro

 

✅ Sulla pista ciclabile del mare in località Punta Ravenna - Adiacenze Fontanella


Campagna Fiab di Contrasto al FURTO delle Biciclette

FIAB si propone di definire linee guida utili per contrastare il fenomeno dei furti ed è parte attiva nella raccolta dei dati sui furti delle biciclette in Italia: due campagne, una nel 2013 e una nel 2019.

Per prevenire, per quanto possibile, i furti è molto importante legare bene la propria bici.

E' altrettanto importante avere dati (ad es. numero di telaio) e foto che, nel malaugurato caso in cui fossimo vittima di un furto, ci consentano di darne una descrizione il più dettagliata possibile alle forze dell'ordine.

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MANUALE D'USO SU COME CHIUDERE CORRETTAMENTE LA PROPRIA BICI
depliant Fiab contro il FURTO_2013.pdf
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"Tutti a scuola in bici"



La Velostazione di Ravenna

La Velostazione di Ravenna è un luogo interamente dedicato alla bicicletta che offre a cittadini, turisti e pendolari un servizio di officina professionale, ricambi e accessori per la bici, marchiatura antifurto, vendita di bici nuove e usate, noleggio city e mountain bike, deposito bagagli e parcheggio bici interno/esterno custodito.Tutti i servizi sono gestiti da giovani in situazione di svantaggio sociale supportati da educatori e maestri d’opera. 

Per informazioni e orari consultare il sito www.velostazione.ra.it 

Tel. 345 7187028 - mail info@velostazione.ra.it

Su tutto il listino sconto Tesserati Fiab -20%

Marchiatura Bici tramite fresatura del nr seriale da rportare sul sito nazionale:

8,00€ in promozione fino al 31 marzo 2023, poi il costo sarà di 10,00 €

 

Noleggio Bici Muscolari IVA inclusa (city bike + MTB)

Restituzione entro le:  3 ORE 4,00 €

Restituzione entro le:  6 ORE 7,00 €

Restituzione entro le: 12 ORE 10,00 €

Restituzione entro le: 24 ORE 12,00 €

Restituzione entro i : 2 GIORNI 20,00 €

Restituzione entro i : 3 GIORNI 27,00 €

Restituzione entro i : 4 GIORNI 32,00 €

Restituzione entro i : 5 GIORNI 35,00 €

Restituzione entro i : 6 GIORNI 38,00 €

Restituzione entro : UNA SETTIMANA 40,00 €

Restituzione entro : DUE SETTIMANE 60,00 €

 

Deposito Bagagli (Per noleggio Bici + Bagagliaio -50%)

Sportello GRANDE (alt. 96cm, largh. 46cm, prof. 55cm.) : Prezzo per 2 ore 4€ Prezzo Giornaliero 6€

Sportello PICCOLO (alt. 46cm, largh. 46cm, prof. 55cm) : Prezzo per 2 ore 3€ Prezzo Giornaliero 4€


Nuova collaborazione con RavennAntica

La Fondazione Parco Archeologico di Classe RavennAntica  da oggi offre agli associati FIAB una tariffa ridotta per l'accesso ai suoi siti: Domus dei Tappeti di Pietra, Museo Tamo Mosaico, Cripta Rasponi-Giardini pensili e Museo Classis Ravenna. La Fondazione nasce per valorizzare lo straordinario patrimonio archeologico, architettonico e storico-artistico nei dintorni di Ravenna. Le tariffe ridotte sono valide per un associato + un accompagnatore esibendo la tessera FIAB in corso di validità. Ricordate di portare sempre con voi la tessera FIAB, stampata o virtuale sullo smartphone

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Convenzione FIAB RavennAntica.pdf
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Il portale web di BC: la prima e unica rivista italiana per chi ama e vive la bicicletta ogni giorno, tutti i giorni. 




Rassegna stampa FIAB Ravenna





FIAB Ravenna

C/o Citta@ttiva via Carducci 14, 48121 Ravenna